Il nuovo intervento residenziale. Trenta alloggi a prezzi calmierati
Parola d’ordine: continuità. In un’area densamente abitata del quartiere Libertà, la Cooperativa Isimbaldi – storica realtà del mondo cooperativo lombardo, aderente al Consorzio cooperative lavoratori (Ccl) promosso da Acli e Cisl –, torna a investire sul modello dell’edilizia cooperativa, dopo il buon esito dell’intervento di via della Birona, dove 28 famiglie hanno potuto accedere a un’abitazione a costi calmierati, lontani dalle oscillazioni del mercato.
Il Comune di Monza ha rilasciato il permesso di costruire per il nuovo progetto di via Vasari 30, aprendo la strada all’avvio dei lavori già nel prossimo autunno. L’iniziativa prevede 30 alloggi distribuiti in due palazzine indipendenti, immerse in un’area di 4.015 metri quadri, con un unico piano interrato dedicato a box e cantine, ingressi pedonali e carrai condivisi e un giardino condominiale pensato come spazio di socialità.
Durante l’open day i cittadini hanno potuto confrontarsi con i referenti del Consorzio, il progettista e l’impresa edile Mariani Srl di Concorezzo, incaricata della realizzazione. Un momento di dialogo diretto che ha confermato l’interesse crescente verso un modello abitativo che punta sulla sostenibilità economica e ambientale.
Gli edifici, entrambi di tre piani fuori terra e dotati di ascensore, ospiteranno appartamenti in classe energetica A, con climatizzazione e produzione di acqua calda sanitaria tramite pompa di calore. Al piano terra sorgeranno gli alloggi con giardino privato, mentre la tipologia prevalente sarà quella dei bilocali e trilocali, affiancati da cinque o sei quadrilocali destinati alle famiglie più numerose.
Il costo medio si attesta attorno ai 3.150 euro al metro quadro, circa 300-400 euro in meno rispetto ai valori di mercato. Il costo degli appartamenti parte dai 200mila euro. "I nostri costi dipendono dalle spese di costruzione, non dalle dinamiche di mercato – spiega Lorenzo Carenzi, consigliere di amministrazione del Ccl –, poiché la forma cooperativa non prevede utile d’impresa. Si tratta di edilizia libera in forma cooperativa".
Carenzi ricorda anche il valore urbanistico dell’operazione, nato dalla bonifica dell’area, un tempo destinata allo stoccaggio di legname e poi di gasolio per residenze, oggi rigenerata. Cinque o sei famiglie hanno già aderito al progetto e la campagna di adesioni prosegue. "Appena raggiungeremo il numero sufficiente di soci, verosimilmente tra non molto, partirà il cantiere, che dovrebbe durare circa due anni e mezzo", aggiunge Carenzi.
Un percorso che conferma la volontà di consolidare un modello abitativo accessibile, capace di offrire qualità edilizia e stabilità economica in un contesto urbano in continua evoluzione come Monza.
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25 settembre 2026, 04:51Leggi notizia