“Il Dna di Ignoto 1 non proveniva dalla traccia 31G20 isolata su Yara”. Per la difesa di Bossetti vanno fatte nuove indagini
Brembate di Sopra (Bergamo) – Il Dna denominato Ignoto 1, ritenuto finora estratto dalla traccia 31G20, non avrebbe invece questa provenienza. Sul giubbotto e sulla felpa di Yara sarebbe presente liquido seminale. Due carte che il consulente, il genetista forense Marzio Capra, ha messo nelle mani degli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, difensori di Massimo Bossetti. Il muratore di Mapello sconta un ergastolo definitivo per l’omicidio della tredicenne di Brembate di Sopra, scomparsa la sera del 26 novembre 2010 e ritrovata senza vita il 26 febbraio 2011, in un campo a Chignolo d’Isola. Ad anticiparlo è stato il primo appuntamento con Le iene, andato in onda ieri su Italia 1.
BERGAMO//YARA GAMBIRASIO//FOTO DE PASCALE
Il nodo della traccia 31G20
“Anch’io - dice Salvagni - ho visto i test immunocromatografici e mi attengo a quanto accertato dal nostro consulente. Abbiamo anche finalmente accertato che il Dna di Ignoto 1 non deriva dalla traccia 31G20. Allora, da dove arriva? Questo, a mio giudizio, è già sufficiente per invalidare l’indagine genetica e di conseguenza ribaltare il giudizio sulla colpevolezza di Bossetti”. La traccia 31G20 (sangue e materiale genetico rimasto su slip e leggings di Yara) era stata attribuita a Ignoto1, poi geneticamente identificato in Massimo Giuseppe Bossetti.
Liquido seminale umano
Sono state esaminate alcune fotografie ad alta definizione mai mostrate prima di cinque test rapidi antigeni-anticorpo, effettuati all’epoca su diverse parti di giubbotto e felpa che la piccola Gambirasio indossava nell’ultima serata della sua vita. Secondo la consulenza del genetista Capra, dalle immagini emergerebbe la presenza di costituenti del liquido seminale umano. Le indagini ufficiali, al contrario, avevano concluso per un “esito negativo”. Se quelle tracce fossero state di Bossetti, sarebbero state un’efficace arma in più per l’accusa. Ma se non lo sono, a chi appartengono? “È una positività debole - dice Capra -, come è normale per indumenti che sono rimasti per tre mesi all’aperto, esposti a ogni tipo di intemperie. C’è una vistosa discrepanza fra la risposta ottenuta a suo tempo dal Ris e la nostra. All’epoca non avevamo nessuna possibilità di controllare né i reperti né le fotografie. Adesso chiediamo di approfondire, di ripetere i test applicando le nuove tecnologie”.
L’udienza al Tribunale di Bergamo
Il 5 ottobre è fissata in Tribunale a Bergamo, con la formula dell’incidente di esecuzione, l’udienza in cui i legali di Bossetti chiederanno gli esami dei reperti e dei campioni biologici tuttora esistenti. Cosa potrà cambiare? “Difficile dirlo - risponde Salvagni -. Ma di fronte a risultati così importanti, credo che nuove indagini andrebbero fatte, non solo dalla difesa, ma anche dalla magistratura”.
Cosa ne dicono le altre testate
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Il Giorno Milano “Il Dna di Ignoto 1 non proveniva dalla traccia 31G20 isolata su Yara”. Per la difesa di Bossetti vanno fatte nuove indagini
Brembate di Sopra (Bergamo) – Il Dna denominato Ignoto 1, ritenuto finora estratto dalla traccia 31G20, non avrebbe invece questa provenienza. Sul giubbotto e sulla felpa di Yara sarebbe presente liquido seminale. Due carte che il consulente, il genetista forense Marzio Capra, ha messo nelle mani de…
25 settembre 2026, 01:00Leggi notizia