Il delitto di Garlasco, l’indagine su Sempio a un nuovo punto di svolta: “Pronti a chiudere il cerchio”

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Immagine: Il Giorno Milano
Garlasco (Pavia) – In Procura a Pavia le decisioni sono già state prese, ma devono ancora essere rese note. Questione ormai di pochi giorni, forse solo di ore, magari invece ancora di un paio di mesi. Lunedì prossimo (ma alla mezzanotte, quindi di fatto martedì 29) scadono i termini per le indagini preliminari sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco il 13 agosto 2007. E si attende ora, prima dell’eventuale richiesta di rinvio a giudizio (o di archiviazione, ma pare solo un’opzione a livello puramente teorico), una nuova notifica di chiusura indagini, dopo quella già notificata all’indagato Andrea Sempio lo scorso 7 maggio, con la discovery degli atti e il tempo alla difesa per le controdeduzioni. I nuovi accertamenti Come reso noto il 28 maggio nell’ultimo comunicato firmato dal procuratore Fabio Napoleone, erano infatti stati disposti nuovi accertamenti, sia in replica al materiale prodotto dalla difesa nel termine dei 20 giorni (in particolare sulla compatibilità o meno del piede dell’indagato con le impronte delle suole a pallini delle scarpe dell’assassino e ancora sulle tracce genetiche già oggetto di perizia in incidente probatorio), sia la nuova consulenza affidata allo psichiatra Roberto Catanesi. “La Procura ci deve ri-notificare l’avviso di fine indagini – conferma l’avvocato Liborio Cataliotti, che insieme alla collega Angela Taccia difende Andrea Sempio –, se non lo facesse, tutto ciò che è stato raccolto o prodotto dopo la precedente notifica (quella del 7 maggio, ndr) sarebbe inutilizzabile. Dopo la nuova notifica avremo ancora i 20 giorni per le nostre contro-controdeduzioni”. Le ulteriori indagini “intermedie” “Dipende dal fatto – spiega anche l’avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale dei genitori di Chiara Poggi – se la Procura abbia svolto ulteriori indagini ‘intermedie’, cosa che da fonti giornalistiche sembra avvenuta, ma ovviamente in questi mesi a noi nulla è stato notificato”. “Sul piano procedurale – aggiunge l’avvocato Francesco Compagna, che assiste Marco Poggi, fratello della vittima – stiamo assistendo a delle scelte quantomeno infrequenti. Aspettiamo”. Se la Procura ha già avuto dai suoi consulenti le risposte ai quesiti posti e se gli accertamenti sono così conclusi, la notifica è ormai imminente. Anche se, al di là di eventuali proroghe, la scadenza al 28 settembre potrebbe slittare ancora di un paio di mesi. Fonti legali confermano che per le indagini di omicidio vale la sospensione feriale, che facendo i conti sui due anni trascorsi aggiungerebbe altri 2 mesi e 7 giorni. I tempi dell’avviso di fine indagini La scadenza dei termini vale poi per compiere atti d’indagine, ma l’avviso di fine indagini può anche essere notificato ben dopo la chiusura. Un’ulteriore variabile è inoltre che i termini potrebbero allungarsi anche per un’altra motivazione, quella di ‘indagine collegata’, in questo caso il procedimento sulla corruzione per l’archiviazione dello stesso Andrea Sempio nel 2017, che dopo l’accertata estraneità dell’ex procuratore Mario Venditti da Brescia è stata restituita alla Procura di Pavia e costituisce di fatto una premessa alle nuove indagini sull’omicidio. La revisione della condanna di Alberto Stasi In attesa della nuova notifica di chiusura indagini all’indagato Andrea Sempio, da quanto trapela la Procura Generale di Milano non sarebbe intenzionata a prendere proprie iniziative in merito alla revisione della condanna di Alberto Stasi per lo stesso omicidio. La richiesta sarà comunque avanzata dalla difesa, come ribadito e confermato più volte dagli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, che però sui tempi ancora non si sbilanciano, lavorandoci “con più serenità” dopo che il loro assistito è uscito dal carcere lo scorso giugno ottenendo l’affidamento in prova. L’attesa dunque prosegue, su più fronti tutti collegati fra loro.

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