Il 118, i 9.700 euro e gli ordini dal carcere: l’estorsione che per la Dda racconta il potere del clan
Nel comune di Manduria, la Direzione distrettuale antimafia di Lecce ha avviato un'indagine su un presunto sistema criminale che avrebbe tentato di esercitare il proprio controllo su una postazione del 118. Secondo gli inquirenti, il clan coinvolto avrebbe imposto ordini e richieste estorsive agli operatori del servizio di emergenza sanitaria.
L'indagine ha portato alla luce richieste di denaro, con somme che arrivavano fino a 9.700 euro, che sarebbero state imposte agli operatori del 118. Le attività estorsive sarebbero state coordinate anche attraverso comunicazioni provenienti dal carcere, a testimonianza del potere esercitato dal clan anche dall'interno delle carceri.
Il caso evidenzia come il gruppo criminale avrebbe cercato di infiltrarsi in un servizio pubblico essenziale, condizionando il lavoro quotidiano degli operatori sanitari e imponendo il proprio controllo economico e organizzativo. Le autorità continuano le indagini per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e individuare i responsabili.
Cosa ne dicono le altre testate
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TarantoToday
TarantoToday dedica un approfondimento al caso di presunta estorsione che coinvolge una postazione del 118 a Manduria, mettendo in luce come, secondo l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Lecce, anche un servizio pubblico essenziale come quello delle ambulanze sia stato oggetto…
23 settembre 2026, 07:29Leggi notizia