Idroelettrico Veneto, in gioco fino a 500 milioni l’anno dopo stop direttiva Bolkestein per piccole derivazioni

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Immagine: Nuova Venezia
La Corte di giustizia dell'Unione Europea ha annullato l'applicazione della direttiva Bolkestein per le piccole derivazioni idroelettriche, stabilendo un principio che potrebbe influenzare anche le gare relative alle grandi centrali. Questa decisione riguarda direttamente il settore idroelettrico del Veneto, dove sono presenti importanti impianti di produzione energetica. La questione riguarda un mercato che potrebbe valere fino a 500 milioni di euro all'anno, con potenziali ripercussioni sulle modalità di assegnazione delle concessioni per la gestione delle centrali idroelettriche. Già sono in corso manovre e discussioni per adeguarsi a questo nuovo quadro normativo e per tutelare gli interessi economici legati a queste infrastrutture. L'annullamento della Bolkestein per le piccole derivazioni rappresenta un cambiamento significativo nelle regole europee che disciplinano il settore, con possibili effetti a cascata anche sulle grandi centrali idroelettriche del territorio veneto.

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Tag: Veneto, direttiva Bolkestein, idroelettrico