Idea Busto co-capoluogo: "Vedo soltanto vantaggi

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Immagine: Il Giorno Milano
La proposta di fare di Busto un co-capoluogo di provincia, insieme a Varese, muove il primo passo ufficiale. La mozione del centrodestra è approdata in commissione Bilancio e ora è attesa dal passaggio in Consiglio comunale del 29 settembre. Un percorso che punta a modificare l’attuale assetto istituzionale della provincia di Varese, affiancando Busto Arsizio a Varese come sede di riferimento territoriale. A sostenere l’iniziativa è il sindaco Emanuele Antonelli: "Vedo solo vantaggi per Busto, non ci sono controindicazioni", è la sua posizione. Il primo cittadino ammette però che i tempi dell’iter sono tutt’altro che certi: "Non so se ci vorrà un mese, sei mesi o sei anni, ma provarci non ci costa niente". La proposta è stata illustrata in commissione dal capogruppo della Lega Simone Orsi, che l’ha elaborata insieme all’ex ministro Francesco Speroni. Il punto centrale, viene sottolineato, è che la provincia non verrebbe divisa: Varese manterrebbe il ruolo di capoluogo e l’ente provinciale continuerebbe ad avere la stessa struttura. L’ipotesi riguarderebbe invece il riconoscimento di Busto Arsizio come secondo capoluogo nell’ambito della presenza e dell’organizzazione degli enti periferici dello Stato. "Non ci saranno nuove poltrone", ha chiarito Orsi, cercando di sgombrare il campo dall’idea di un aumento degli apparati politici provinciali. Antonelli lega invece il progetto soprattutto alle possibili ricadute amministrative ed economiche. "Non lo chiediamo per campanilismo", sostiene, indicando tra i possibili benefici l’accesso a fondi e canali di finanziamento destinati ai capoluoghi. Il ragionamento dell’amministrazione parte anche dalle dimensioni della città. Busto ha infatti superato Varese per numero di residenti e questo elemento viene indicato dalla maggioranza come una delle ragioni per chiedere un riconoscimento istituzionale adeguato al peso della città. Antonelli guarda anche all’organizzazione degli uffici comunali e alla possibilità di rafforzare la struttura amministrativa. "I capoluoghi hanno più consiglieri, assessori e dirigenti", osserva il sindaco, spiegando che a suo giudizio Busto potrebbe beneficiare di maggiori risorse umane per seguire i diversi settori dell’amministrazione. Dall’opposizione, per ora, non arriva una bocciatura netta. Il Partito democratico ha annunciato l’astensione. Il capogruppo Maurizio Maggioni riconosce la possibilità che l’iniziativa possa produrre effetti positivi, ma solleva dubbi sul criterio utilizzato per sostenere la richiesta, in particolare quello demografico. Anche Forza Italia sostiene la proposta. Ch.So.

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    25 settembre 2026, 03:20
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