Fuga sulla Bmw rubata. Speronamenti e spari, cocaina e soldi nel covo. Tre uomini in manette

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Immagine: Resto del Carlino Bologna
Quando gli agenti hanno intimato l’alt a quella Bmw rubata, il conducente - anziché accostare - ha tirato dritto. Da lì in poi è successo il finimondo e per parecchi minuti le strade di Rimini si sono trasformate nel set di un inseguimento a tutta velocità. Prima il tentativo di speronare l’auto della polizia, poi la corsa la Tolemaide, quattro macchine urtate, l’auto lasciata in strada e infine la fuga a piedi nei campi. Con gli investigatori alle calcagna e, nei momenti più concitati, due colpi sparati in aria da un poliziotto come avvertimento. È quanto accaduto ieri mattina nella zona nord di Rimini, al termine di un’operazione che ha portato all’arresto di tre persone - due albanesi di 21 e 22 e un italiano di 33 - e al sequestro di circa 347 grammi di cocaina, 6.500 euro in contanti e due coltelli. Tutto è cominciato attorno alle 10.30, quando gli uomini della squadra mobile (guidata dal vice questore aggiunto Marco Masia), incrociando le informazioni presenti nelle banche dati, hanno individuato una vettura rubata alcune settimane prima a Bologna. L’auto è stata intercettata in via Tolemaide con due persone a bordo. Gli agenti si sono avvicinati per fermarla, ma il conducente ha reagito tentando di speronare il mezzo della polizia e dandosi alla fuga. A quel punto parte l’inseguimento. La Bmw corre lungo la Tolemaide e, nel tentativo di seminare gli investigatori, finisce contro quattro auto - una delle quali con a bordo dei turisti svizzeri - provocando danni e creando il caos sulla strada. La corsa però dura poco: il mezzo rimane danneggiato e non riesce più a proseguire. I due a bordo non si arrendono. Scendono dalla macchina e se la danno a gambe nei campi. Gli uomini della Mobile partono dietro di loro. Uno viene raggiunto e bloccato, mentre l’altro continua la fuga fino a quando i poliziotti delle Volanti, arrivati in supporto, riescono a fermarlo. Durante l’inseguimento un agente della squadra mobile esplode due colpi in aria con la pistola d’ordinanza. Due poliziotti rimangono feriti nella colluttazione con i malviventi: per loro rispettivamente una prognosi di 25 e 3 giorni. Dentro l’auto vengono trovati droga, soldi in contanti e due coltelli. Gli investigatori decidono quindi di allargare le perquisizioni all’alloggio dei due arrestati. Ed è lì che salta fuori il grosso: complessivamente circa 347 grammi di cocaina e 6.500 euro in contanti. Nella stanza si trova anche un italiano di 33 anni, che viene a sua volta arrestato. Alla fine in manette finiscono due cittadini albanesi di 21 e 22 anni, difesi dall’avvocato Massimiliano Orrù, e un italiano di 33 anni. Ai primi due vengono contestati, a vario titolo, ricettazione, detenzione di droga ai fini di spaccio aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento e porto di oggetti atti ad offendere, oltre alle violazioni stradali legate alla fuga. Per il 33enne l’accusa è invece di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

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