Favignana, vecchio carcere concesso a privati per 50 anni: Ciminnisi denuncia uno schiaffo alla memoria

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Immagine: Tp24
Il vecchio carcere di Favignana, noto localmente come “e Celle” o “la Corea”, potrebbe essere concesso in gestione a un privato per un periodo di cinquant’anni. L’edificio, di proprietà statale, ha un valore storico significativo, essendo stato utilizzato tra Ottocento e Novecento per la detenzione di “coatti” e, durante il fascismo, di oppositori politici. Sui muri del carcere sono ancora visibili graffiti risalenti al 1847 e anelli in ferro utilizzati per le catene. Nel 2021 la Regione Siciliana ha riconosciuto il valore culturale dell’immobile, inserendolo tra i beni da tutelare. In quell’anno il Comune di Favignana aveva presentato un progetto per la concessione dell’edificio, prevedendo di destinarlo a biblioteca, emeroteca, spazi espositivi e un giardino per attività culturali. Tuttavia, attualmente l’immobile rischia di essere affidato a un privato tramite una concessione a basso costo, suscitando preoccupazioni sulla sua futura destinazione. La deputata regionale Cristina Ciminnisi ha espresso critiche verso questa possibile concessione, definendola un “schiaffo alla memoria” e chiedendo alla Regione Siciliana di intervenire per garantire che il carcere rimanga un bene pubblico. La parlamentare sostiene che l’edificio dovrebbe essere trasformato in uno spazio culturale aperto alla comunità e alle nuove generazioni, preservando così il valore storico e sociale del luogo.

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