Ex Lancisi, corsa contro il tempo. Crolli, pericoli e aste deserte

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Immagine: Resto del Carlino Bologna
In attesa dell’asta perfetta, sperando in un acquirente a stretto giro di posta, il plesso dell’ex ospedale cardiologico ‘Lancisi’ di via Baccarani versa sempre di più nel degrado. L’altro giorno gli agenti della polizia locale di Ancona, sollecitati da alcuni passanti che frequentano il vicino parco del Pincio, sono dovuti intervenire per isolare una parte di marciapiede collegato al muro perimetrale dell’ex proprietà del ‘Lancisi’ dove si era verificato un distacco di materiale, parliamo di un muro lungo un centinaio di metri e sormontato da una inferriata, entrambi ormai ridotti in pessime condizioni. Un intero pezzo della mura si è sbriciolato rendendo pericoloso il transito a piedi. Da qui l’isolamento della parte che servirà, se non altro, a stimolare l’intervento della proprietà dell’immobile, ossia l’AOU delle Marche che mai come in passato sta svolgendo tutti i passi necessari per arrivare alla vendita dell’immobile, o meglio dell’area. Il resto, a livello di procedure amministrative, lo ha fatto l’amministrazione comunale: proprio di recente la giunta Silvetti ha approvato definitivamente una variante urbanistica puntuale al PRG relativa all’area del complesso ospedaliero dismesso ormai da quasi un quarto di secolo (il trasferimento dell’ex ‘Lancisi’ all’interno della cittadella ospedaliera è avvenuto tra il 2001 e il 2002); il provvedimento mira a favorire la rigenerazione urbana e il recupero dell’immobile rendendolo commercialmente più attrattivo sul mercato. Le aste si sono susseguite in passato, ma senza esito, ora le cose potrebbero cambiare e si spera che ciò possa accadere entro il più breve tempo possibile. Oltre ad aver verificato la misura del transennamento dell’area ammalorata e crollata da parte della polizia locale, l’altro ieri abbiamo effettuato un sopralluogo attorno al glorioso plesso ospedaliero in zona Pincio. All’interno dell’area oltre alle pessime condizioni del manufatto, di cui parleremo dettagliatamente più avanti, ci sono da considerare anche i danni provocati dal maltempo sugli alberi. Sono tantissimi quelli divelti, i rami spezzati, oltre alle piante infestanti che ricoprono tutta l’area. Passando alle parti murarie, iniziamo con la scalinata che da via Circonvallazione scende fino a quello che fu l’ingresso dell’ospedale, appunto su via Baccarani; i gradini sono implosi, i corrimani in muratura stanno cedendo di netto, ma nonostante il pericolo reale quel passaggio pedonale continua a restare percorribile. Le grondaie, gli infissi, le porte dell’ospedale sono ridotti in condizioni penose, ci sono parti del tetto che stanno cedendo, buchi enormi sulla struttura. Preoccupano anche le condizioni dei manufatti più piccoli nella parte retrostante dell’area, utilizzati all’epoca come centrali di energia. Non osiamo pensare alle condizioni all’interno dei piani e degli ambienti che più volte negli anni il Carlino ha mostrato attraverso servizi specifici. Nei primi anni dopo il trasferimento l’ex ‘Lancisi’ è stato usato anche come magazzino.

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