Eolico offshore, fondi per Augusta dimezzati: da 49,8 a 24,3 milioni, Mezzogiorno penalizzato
I fondi destinati allo sviluppo della filiera italiana dell’eolico offshore nei porti di Augusta e Taranto sono stati dimezzati, passando da 78,3 milioni di euro a 38,3 milioni. In particolare, per il porto di Augusta le risorse sono scese da 49,8 a circa 24,3 milioni di euro. La riduzione è stata comunicata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica alle Autorità di sistema portuale, motivata da «tagli lineari» sui capitoli di spesa del dicastero.
I porti di Augusta e Taranto erano stati individuati come aree prioritarie per la realizzazione di hub cantieristici destinati a rafforzare la filiera nazionale delle energie rinnovabili marine, con interventi infrastrutturali come ammodernamenti, dragaggi e adeguamenti delle banchine. Il deputato siracusano Filippo Scerra ha criticato il ridimensionamento, sostenendo che penalizza nuovamente il Mezzogiorno e rischia di compromettere lo sviluppo industriale del Sud.
Anche il commissario dell’Autorità portuale di Augusta, Francesco Di Sarcina, ha definito il taglio una notizia negativa, sottolineando la necessità di reperire ulteriori risorse per portare avanti gli interventi programmati. La questione è collegata anche alla governance dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, attualmente commissariata, con richieste di una futura gestione basata su competenza e merito.
Cosa ne dicono le altre testate
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24 settembre 2026, 09:38Leggi notizia
Tag: Taranto, Augusta, Filippo Scerra, Francesco Di Sarcina, Autorità di sistema portuale