Dig, arriva Albanese. Incontri sulla Palestina. Ma senza le istituzioni

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Immagine: Resto del Carlino Bologna
La terza giornata del Dig Festival porta a Modena una delle ospiti più attese della rassegna: Francesca Albanese. La relatrice speciale dell’Onu nei territori palestinesi occupati torna in città a un anno dalla sua ultima visita, tra attesa, iniziative di accoglienza e anche qualche polemica. Sono tre gli appuntamenti che vedranno protagonista FAlbanese. Si comincia oggi alle 15 allo Spazio Venturi in via dei Servi con "Falasteen", progetto editoriale da lei ideato e curato, di cui è anche voce narrante, mentre alle 18 dialogherà con Giorgio Mottola sul caso palestinese come "banco di prova" del diritto internazionale al Supercinema estivo. Domani, alle 21, parteciperà infine, insieme ad Alberto Nerazzini e Maddalena Oliva, all’intervista che seguirà la proiezione di ’Naza’, documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor sui sistemi di sorveglianza, selezione dei bersagli e bombardamento utilizzati dall’esercito israeliano a Gaza. Quest’anno il ritorno di Albanese non sarà accompagnato da incontri istituzionali. Un quadro diverso rispetto a quello di un anno fa, quando la giurista era stata accolta prima in piazza Torre e poi in Comune. Qui il sindaco Mezzetti le aveva consegnato il Grosso d’argento come omaggio simbolico della città. Un’accoglienza che, a distanza di pochi mesi, sarebbe tornata al centro dell’attenzione quando, sulla scia della querelle tra Albanese e il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, si aprì un duro botta e risposta a distanza proprio con Mezzetti. Se quest’anno viene meno l’accoglienza istituzionale, ad attendere la relatrice Onu in piazza Torre oggi pomeriggio ci sarà il presidio di benvenuto organizzato dalla Consulta popolare contro guerra, riarmo e genocidio. "Francesca Albanese – si legge nel comunicato dell’organizzazione – a seguito di noti eventi e tristi dissociazioni troverà il portone del municipio sbarrato. Ma la città sarà comunque rappresentata da un presidio popolare di benvenuto che stringerà Francesca in un abbraccio collettivo e ribadirà insieme a lei che la mobilitazione per la Palestina libera non si è mai fermata, che i governanti criminali di Israele vanno perseguiti e che i complici italiani del genocidio vanno pubblicamente denunciati". Se c’è chi, come la Consulta popolare, ritiene troppo fredda l’accoglienza riservata a Francesca Albanese dalle istituzioni cittadine, c’è anche chi è convinto che la sua presenza connoti il Festival di una dimensione eccessivamente politica. È il caso del coordinatore regionale di Michele Barcaiuolo (FdI). "Tra gli ospiti – sostiene Barcaiuolo – torna l’immancabile Francesca Albanese, le cui posizioni pubbliche sono tutt’altro che imparziali e sconfinano spesso dal ruolo istituzionale che ricopre. Albanese viene frequentemente presentata come una voce super partes, mentre le sue dichiarazioni restituiscono posizioni politiche estreme e hanno alimentato polemiche persino con esponenti della stessa sinistra". Jacopo Gozzi

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