Danni per il meteo estremo: "Solo la metà delle imprese ha la polizza assicurativa"
Con la stagione delle piogge alle porte, per le imprese fiorentine si riaccende anche il tema delle polizze contro gli eventi catastrofali. Dal gennaio di quest’anno è scattato l’obbligo assicurativo per le imprese, chiamate a coprire i danni provocati da terremoti, alluvioni, esondazioni e frane. Ma, nonostante l’obbligo, a Firenze circa una impresa su due non ha ancora sottoscritto la polizza. "E in caso di danni, per chi non è assicurato, non sono previste coperture o agevolazioni statali", sottolinea Rosaria Condidorio, consulente del settore Pmi di AssiCoop Toscana spa.
A che punto siamo in provincia dopo l’introduzione dell’obbligo di polizze catastrofali? "Da gennaio le imprese sono obbligate ad avere una polizza che copra terremoto, alluvione e frana. La copertura viene definita sulla base della territorialità ed è quindi molto importante indicare correttamente la posizione dell’azienda per poter verificare il rischio. La valutazione cambia infatti a seconda della zona in cui si trova l’impresa, ma anche delle caratteristiche dell’immobile e dei materiali di costruzione: se è in cemento o muratura, se ci sono scantinati e altre caratteristiche che possono incidere sul rischio. In alcune zone d’Italia, come Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, la diffusione delle polizze è più estesa. A Firenze siamo intorno al 50 per cento delle imprese. Non essendoci sanzioni, non tutte si sono ancora messe in regola".
Che cosa si rischia? "Se si verificano danni e l’impresa non è assicurata, non c’è copertura da parte dello Stato né possibilità di accedere alle agevolazioni previste. Per usufruire di queste agevolazioni è necessario avere la polizza".
Che cosa copre concretamente una polizza catastrofale? "La polizza copre il fabbricato e le attrezzature utilizzate dall’impresa, quindi anche macchinari e computer. In caso di terremoto, per esempio, vengono rimborsati i danni provocati dall’evento, come le crepe che si possono creare nell’immobile. In caso di alluvione vengono coperti i danni provocati dall’acqua".
Quali sono invece le principali differenze tra la copertura minima prevista dalla legge e una polizza più ampia? "Le garanzie richieste dal decreto sono uguali per tutti. Per fare un esempio, su un fabbricato del valore di un milione di euro la polizza ne può costare circa 800. Esistono poi garanzie accessorie che ampliano la copertura e possono arrivare quasi a raddoppiare il costo. Si tratta, per esempio, delle garanzie legate all’affitto o agli stipendi che l’azienda non riuscirebbe a pagare, quindi dei costi indiretti che un’impresa continua a sostenere anche quando è costretta a rimanere chiusa".
Dopo gli ultimi eventi alluvionali, che cosa state osservando sul mercato fiorentino? "La sensibilità è sicuramente maggiore, anche se spesso la polizza viene ancora vissuta come una tassa da dover pagare. E infatti circa un’azienda su due non è assicurata. Per quanto ci riguarda, inizialmente in caso di eventi importanti era difficile anche gestire la mole di sinistri: arrivavano tantissime richieste di danni tutte insieme. Oggi siamo molto più attrezzati come agenzie assicurative: quando si verifica un evento catastrofale c’è uno staff dedicato che si attiva e la gestione avviene in maniera più veloce".
Rossella Conte
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25 settembre 2026, 04:55Leggi notizia