Consiglio regionale approva disegno di legge di assestamento del bilancio di previsione 2026-2028: report, intervento Bardi

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(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Il Presidente oggi in Consiglio regionale: “Non siamo di fronte a una nuova manovra di politica finanziaria o all’introduzione di nuove spese, ma a un atto di natura essenzialmente tecnica, previsto dall’ordinamento contabile per adeguare i bilanci ed evitare dispersioni di risorse”. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Salvaguardare i fondi europei e nazionali, garantire la continuità dei servizi e degli investimenti sul territorio e consolidare gli equilibri di finanza pubblica. È questo il senso della relazione tenuta oggi in Consiglio regionale dal Presidente Vito Bardi durante l’esame del disegno di legge di assestamento del bilancio di previsione 2026-2028.  “Non siamo di fronte a una nuova manovra di politica finanziaria o all’introduzione di nuove spese, ma a un atto di natura essenzialmente tecnica, previsto dall’ordinamento contabile per adeguare i bilanci ed evitare dispersioni di risorse già acquisite”, ha sottolineato Bardi. “In un quadro finanziario caratterizzato da vincoli stringenti, rigore e responsabilità sono la premessa indispensabile per rendere la programmazione credibile e tutelare l’interesse dei cittadini lucani”. La manovra comprende l’iscrizione a bilancio di un’ulteriore quota dell’avanzo di amministrazione del rendiconto 2025 per circa 18,5 milioni di euro, portando il totale a circa 241 milioni di euro, un passaggio tecnico obbligato per rendere immediatamente utilizzabili somme già appartenenti al patrimonio finanziario della Regione. Vengono inoltre introdotte variazioni compensative tra differenti missioni e programmi, necessarie per adeguare gli stanziamenti alle reali esigenze operative dell’Amministrazione.  Particolare rilevanza assume la tutela dei fondi europei e nazionali: l’approvazione del testo sblocca il pieno utilizzo delle risorse ed evita il rischio di perdita o definanziamento. Tra le scadenze cruciali figura il Programma Operativo Complementare (POC), i cui fondi devono essere spesi entro il 31 dicembre 2026, oltre alla copertura finanziaria garantita per le attività del comparto della forestazione.  A seguito dell’avanzo di amministrazione di circa 900 mila euro registrato nel rendiconto 2025 approvato dalla Giunta, le somme stanziate a copertura sono state riallocate su interventi prioritari già individuati. Tra questi rientrano il sostegno al comparto agricolo, mediante la copertura del fabbisogno del Programma di Sviluppo Rurale e il ripristino dei fondi del Piano Operativo, l’adeguamento operativo per l’Ufficio Ragioneria – Sezione Tributi e il supporto al Comune di Ripacandida per le iniziative legate al riconoscimento di “Vulture – Città Italiana del Vino 2026-2027”, promozione strategica dell’intera filiera vitivinicola e turistica dell’area.  “Il provvedimento mette in sicurezza ciò che abbiamo e rende operativo ciò che è già disponibile”, ha concluso il Presidente. “Una gestione rigorosa dei conti pubblici non è un ostacolo, ma la condizione fondamentale per permettere alla Basilicata di cogliere tutte le opportunità di sviluppo”. Di seguito l’intervento del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi Signor Presidente, colleghe e colleghi Consiglieri, il disegno di legge di assestamento del bilancio di previsione 2026-2028 che oggi sottoponiamo all’esame del Consiglio regionale costituisce un provvedimento di natura essenzialmente tecnica, previsto dall’ordinamento contabile per adeguare il bilancio alle risultanze della gestione finanziaria e recepire gli effetti del rendiconto dell’esercizio precedente. È opportuno chiarire preliminarmente la natura e la portata del provvedimento. L’assestamento non rappresenta una nuova manovra di politica finanziaria, né costituisce lo strumento attraverso il quale definire nuove priorità di spesa o introdurre ulteriori interventi programmatori. La sua funzione è verificare e consolidare il permanere degli equilibri generali di bilancio e, al tempo stesso, rendere maggiormente operativo il bilancio regionale, consentendo l’utilizzo di risorse già disponibili o già acquisite e dando concreta attuazione agli interventi già programmati. Questo passaggio assume particolare rilievo nell’attuale quadro finanziario, caratterizzato da vincoli stringenti e da margini di bilancio limitati, che impongono una gestione particolarmente attenta e prudente delle risorse disponibili. L’obiettivo dell’assestamento è pertanto quello di consolidare gli equilibri finanziari, rendere utilizzabili risorse già appartenenti al patrimonio della Regione, adeguare gli stanziamenti alle esigenze della gestione e salvaguardare risorse regionali, nazionali ed europee già assegnate. Il provvedimento consente, inoltre, di dare corso agli impegni assunti dalla Regione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze in relazione alla tempistica di approvazione dell’assestamento. In tale prospettiva, il disegno di legge si articola attorno a quattro principali interventi: 1. Ulteriore iscrizione dell’avanzo vincolato di amministrazione Il primo e più rilevante intervento riguarda l’iscrizione nel bilancio regionale di un’ulteriore quota dell’avanzo di amministrazione risultante dal rendiconto 2025, rispetto a quella già stanziata con il bilancio di previsione sulla base dei dati di preconsuntivo allora disponibili. La somma aggiuntiva iscritta è pari a circa 18,5 milioni di euro, per un totale di circa 241 milioni di euro. Si tratta di un adempimento previsto dalla normativa contabile e necessario per rendere concretamente e definitivamente utilizzabili risorse che appartengono già al patrimonio finanziario della Regione. È importante precisare, quindi, che l’iscrizione dell’avanzo vincolato non determina nuove disponibilità finanziarie, ma consente l’utilizzo di risorse già esistenti, nel pieno rispetto delle regole dell’armonizzazione contabile. 2. Variazioni compensative tra missioni e programmi Una seconda componente dell’assestamento riguarda alcune variazioni compensative tra differenti missioni e programmi del bilancio regionale. Tali variazioni non modificano gli equilibri complessivi del bilancio, ma incidono su autorizzazioni legislative di spesa appartenenti a missioni e programmi differenti e richiedono pertanto, ai sensi della normativa vigente, l’approvazione mediante legge regionale. Anche questa parte del provvedimento mantiene quindi un carattere strettamente tecnico, essendo finalizzata ad adeguare gli stanziamenti alle esigenze effettive della gestione e a garantire la piena operatività dell’Amministrazione regionale. 3. Salvaguardia delle risorse nazionali ed europee Un terzo elemento, particolarmente rilevante, riguarda la necessità di garantire il pieno utilizzo delle risorse nazionali ed europee già assegnate alla Regione. Le variazioni contenute nell’assestamento rappresentano infatti, in diversi casi, una condizione necessaria per consentire la prosecuzione degli interventi già finanziati. La mancata approvazione delle necessarie variazioni potrebbe determinare il blocco di alcuni programmi e, soprattutto, un concreto rischio di perdita o definanziamento di risorse già acquisite dalla Basilicata. Particolare attenzione deve essere riservata al Programma Operativo Complementare – POC, il cui periodo di ammissibilità della spesa termina il 31 dicembre 2026. Le relative risorse sono già state trasferite alla Regione e devono essere integralmente utilizzate entro i termini previsti. Le somme eventualmente non utilizzate dovrebbero essere restituite, con un evidente pregiudizio per il sistema regionale. Tra gli interventi interessati rientrano anche le attività di forestazione, la cui copertura finanziaria dipende dalle variazioni contenute nel presente assestamento. L’approvazione del provvedimento rappresenta quindi un passaggio necessario per tutelare gli interessi finanziari della Regione, evitare la perdita di risorse già disponibili e garantire la continuità dei principali programmi di investimento. 4. Riallocazione delle risorse rese disponibili dalla verifica degli equilibri di bilancio L’ultima componente riguarda l’utilizzo delle risorse che erano state destinate, nel bilancio di previsione 2026-2028, alla copertura del disavanzo presunto di amministrazione 2025, rilevato in fase di preconsuntivo. In sede di rendiconto 2025 approvato dalla Giunta si è determinato, invece, un avanzo di amministrazione di circa 900 mila euro, utilizzabile dopo la parifica della Corte dei conti. Tale risultato ha consentito di rendere immediatamente disponibili le somme precedentemente stanziate a copertura del disavanzo presunto. Anche su questo punto è necessario essere precisi: queste risorse non determinano un margine finanziario liberamente destinabile a nuove iniziative. Le somme rese disponibili sono state infatti immediatamente riallocate per far fronte a fabbisogni già individuati e privi di copertura finanziaria, senza determinare alcun margine finanziario residuo. Una parte significativa è destinata al comparto agricolo, attraverso il ripristino delle disponibilità precedentemente utilizzate nell’ambito del Piano operativo e la copertura di una prima quota del fabbisogno finanziario del Programma di Sviluppo Rurale. Si tratta di interventi necessari per assicurare continuità alla programmazione regionale in un comparto strategico per la Basilicata e per dare seguito agli impegni assunti dalla Regione nel sostegno alle filiere agroalimentari. Un’ulteriore parte delle risorse è destinata alla copertura del fabbisogno dell’Ufficio Ragioneria – Sezione Tributi, con riferimento all’assistenza tecnica, alla convenzione ACI e agli incentivi. Infine, il provvedimento interviene a sostegno del Comune di Ripacandida per la realizzazione delle azioni connesse al riconoscimento del titolo“Vulture – Città Italiana del Vino 2026-2027”. Un intervento che assume una valenza che va oltre il singolo territorio comunale, perché consente di accompagnare un riconoscimento di interesse regionale e di sostenere un programma di valorizzazione del Vulture, delle sue produzioni vitivinicole e agroalimentari e della sua capacità di attrazione turistica. Conclusioni In conclusione, l’assestamento del bilancio di previsione 2026-2028 costituisce un passaggio tecnico necessario per assicurare la piena operatività dell’Amministrazione regionale nella seconda parte dell’esercizio finanziario. La sua approvazione consente di recepire gli effetti del rendiconto, utilizzare risorse già disponibili, adeguare gli stanziamenti alle esigenze della gestione, garantire la prosecuzione dei programmi finanziati con risorse regionali, nazionali ed europee ed evitare il rischio di perdita di finanziamenti già acquisiti. Tutto questo avviene all’interno di un quadro finanziario complesso, nel quale i margini disponibili sono limitati e nel quale è quindi necessario mantenere un approccio improntato alla prudenza e alla responsabilità. Non siamo di fronte a una nuova manovra finanziaria, ma a un assestamento di natura tecnica che consolida il bilancio regionale e rende pienamente operative risorse e interventi già programmati. È un provvedimento che mette in sicurezza ciò che abbiamo, rende utilizzabile ciò che è già disponibile e ci consente di non disperdere opportunità e risorse già acquisite. Una gestione rigorosa dei conti non è un limite all’azione amministrativa. È la condizione necessaria perché la programmazione sia credibile, gli impegni possano essere rispettati e le risorse pubbliche possano essere utilizzate nell’interesse della Basilicata e dei lucani. È con questo approccio di responsabilità che sottoponiamo il disegno di legge all’esame e all’approvazione del Consiglio regionale. Grazie. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); L'articolo Consiglio regionale approva disegno di legge di assestamento del bilancio di previsione 2026-2028: report, intervento Bardi proviene da SassiLive.

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