Comune di Carro blocca aumento tariffe rifiuti 2025-26: richieste chiarimenti su costi e servizi

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Il Comune di Carro ha deciso di non approvare l’aumento del 6,44% delle tariffe sui rifiuti previsto per il 2025 e il 2026, ritenendo insufficienti le spiegazioni fornite dal gestore Iren Ambiente riguardo ai costi. L’amministrazione ha promosso un confronto con Arlir, Provincia della Spezia e Iren per chiarire le motivazioni del rincaro, che complessivamente inciderebbe per oltre il 13% sulle casse comunali nei due anni. Durante l’incontro, l’assessore Loriano Isolabella ha sottolineato la richiesta di una rimodulazione dell’aumento, proponendo un incremento massimo del 3%, e ha evidenziato la necessità di un piano operativo territoriale dettagliato per comprendere i costi fissi e variabili della gestione del servizio. Dall’analisi dei dati 2026 è emerso che l’aumento è giustificato da inflazione, costi del personale e nuovi servizi, anche se il Comune non ha riscontrato effettivi miglioramenti nei servizi offerti. L’Arlir ha spiegato che il piano finanziario viene elaborato da Iren e poi sottoposto a controlli prima dell’approvazione comunale, ma ha precisato che il controllo operativo dell’agenzia è iniziato solo nel 2026, senza conoscenza del 2025. È stato inoltre evidenziato un interesse del 5,90% come remunerazione del capitale investito da parte di Iren, una percentuale che il Comune ha chiesto di approfondire e chiarire formalmente prima di procedere con l’approvazione della delibera. L’incontro si è concluso senza un accordo definitivo, con l’amministrazione comunale che ha ribadito la necessità di maggior trasparenza e chiarezza sui costi prima di accettare qualsiasi aumento tariffario.

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Tag: Provincia della Spezia, Comune di Carro, Iren Ambiente, Arlir, Loriano Isolabella