Caro carburante: "Il pieno costerà 50 euro in più"

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Immagine: Resto del Carlino Bologna
Da circa gli 1,6 euro al litro per benzina e diesel di gennaio, ai, rispettivamente, 2,1 e 2,3 euro al litro del 22 settembre. Con il pieno da 50 litri passato da circa 82 euro a 107 e 117. Dati evidenti anche se per la presidente di Federconsumatori Forlì-Cesena Serena Balzani non c’è "piena coscienza di come la crisi dei carburanti sta cambiando e cambierà, per molto tempo, la condizione di vita di tantissime persone e famiglie, a partire da quelle con redditi medi e bassi. La decisione del governo di ridurre progressivamente il taglio delle accise prima con il superamento di quelle sulla benzina, poi con la riduzione ai minimi termini, fino all’azzeramento dal 5 ottobre di quelle sul gasolio, porterà assai probabilmente tra due settimane il diesel sopra i 2,5 euro al litro, verso un aumento del pieno pari a 50 euro. In cambio dell’abbandono del taglio delle accise - continua Balzani - si procederà ad adottare un meccanismo complesso, quello delle accise mobili, che muoverà poco o nulla". Mentre per quanto riguarda il bollo, chiosa, "si sta ridimensionando, giorno per giorno, il peso del taglio che riguarderà meno della metà delle 274.000 vetture circolanti in provincia e una percentuale molto più ridotta dei 57.000 motocicli. Per un risparmio medio effettivo stimato per ogni automobilista tra i 40 e i 50 euro. Si tratta di una media, ovviamente, ma provate a confrontarla con quanto stiamo pagando di più un pieno. Tutta da verificare in provincia anche la veridicità dei prezzi più bassi. I due distributori più economici della dal sito Osservaprezzi si trovano a Forlì. Ma dopo le segnalazioni di alcuni consumatori che avevano attraversato la provincia per fare un pieno economico, Federconsumatori ha verificato che i due distributori sono entrambi fuori servizio, probabilmente da qualche tempo".

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