"Carburante, le difficoltà non possono ricadere sulle imprese del settore"
L’autotrasporto ha dimostrato in questi anni un forte senso di responsabilità garantendo la continuità degli approvvigionamenti anche nelle fasi più difficili. Ora occorrono risposte concrete e tempi certi da parte dei Ministeri competenti per evitare che le difficoltà operative si trasformino in ostacoli insormontabili per le imprese. Se la situazione attuale continuerà a persistere anche nell’immediato futuro e senza interventi immediati, nei prossimi mesi numerosi mezzi pesanti rischiano di rimanere fermi nei piazzali: non per uno sciopero, ma perché molte imprese di autotrasporto potrebbero non avere più la liquidità necessaria per acquistare il gasolio".
È quanto affermano Dario Passaniti, presidente Lapam Confartigianato Trasporti, ed Enrico Tangerini, presidente di Cna Fita Modena, in merito alle difficoltà che sta riscontrando il settore da ormai diversi mesi, in particolare relativamente al caro carburante. Le associazioni riconoscono i risultati del positivo confronto con il Governo attraverso i crediti d’imposta e taglio delle accise, misure importanti ma che oggi non bastano di fronte all’aggravarsi quotidiano della crisi energetica e all’aumento dei costi operativi.
"Diamo atto al Governo di aver recepito le specificità del settore nei recenti provvedimenti sulle accise con lo stanziamento di risorse per il credito d’imposta vicine alle aspettative del trasporto professionale – affermano Passaniti e Tangerini –. La categoria affronta, però, una situazione operativa ancora critica. L’impatto costante del caro carburante, l’aumento complessivo dei costi di esercizio e gli oneri legati alla modernizzazione dei veicoli continuano infatti a gravare pesantemente sulla sostenibilità delle imprese. Per evitare che l’emergenza diventi irreversibile, potrebbe essere utile un vero e proprio Patto sociale sui carburanti: un pacchetto di interventi immediati e strutturali per sostenere le piccole e medie imprese, ripartire correttamente i maggiori oneri lungo la filiera e contrastare ogni forma di speculazione. Tra le misure richieste: applicazione vincolante del fuel surcharge con calcolo trasparente e sanzioni per chi pretende ristorni indebiti, risorse straordinarie per la liquidità delle imprese, semplificazione dei crediti d’imposta e un piano nazionale di sicurezza contro i furti di gasolio".
Cosa ne dicono le altre testate
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Resto del Carlino Bologna "Carburante, le difficoltà non possono ricadere sulle imprese del settore"
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25 settembre 2026, 04:52Leggi notizia