Caporalato ad Alba, minacce alla Caritas: CGIL denuncia complicità diffuse e sfruttamento lavorativo

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A Alba, nel territorio delle Langhe e del Roero, Don Domenico Degiorgis, direttore della Caritas locale, ha ricevuto minacce da parte di alcuni caporali attivi nella zona, con l’intimazione di cessare di parlare per evitare conseguenze. La situazione ha suscitato la reazione della CGIL di Cuneo, che ha espresso solidarietà al sacerdote e agli operatori sociali impegnati nel contrasto al caporalato. La CGIL ha sottolineato come le intimidazioni rappresentino solo la punta di un problema più ampio e strutturale legato allo sfruttamento della manodopera nel settore vitivinicolo, caratterizzato da modalità di reclutamento e impiego definibili come schiavistiche. Il sindacato ha inoltre denunciato la complicità di imprenditori e istituzioni, richiamando la responsabilità della classe imprenditoriale e criticando il quadro legislativo nazionale sull’immigrazione, che favorirebbe la creazione di un bacino di lavoro sfruttato. Oltre al settore agricolo, la CGIL ha evidenziato la diffusione del lavoro povero in altri ambiti economici della città, come le cooperative di confezionamento, la ristorazione e la logistica, contribuendo a un modello economico che accentua le disuguaglianze sociali. Il sindacato ha chiesto un intervento politico a livello regionale e nazionale, auspicando che la questione venga affrontata nell’agenda delle prossime elezioni del 2027, impegnandosi nel frattempo a rafforzare la propria presenza sul territorio.

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Tag: Cgil, Alba, Cuneo, Caritas, Langhe, Roero, Don Domenico Degiorgis