Bosco Ospizio: "Noi estranei ai vandalismi"
Guerra tra cittadini, magari ancora no. Ma gli animi in zona Bosco Ospizio vanno, giorno dopo giorno, surriscaldandosi, con reciproche polemiche a mezzo lettera; al calor bianco, sia pure in linguaggio aulico.
E così, alla missiva di un gruppo di cittadini favorevoli agli interventi nell’area e alla nascita del nuovo supermercato, che lamentavano come questa situazione stia rendendo il parco "sempre meno fruibile per i cittadini" e generi "un disagio crescente tra gli abitanti" chiedendo l’inizio dei lavori il prima possibile, arriva la pepata replica degli attivisti a difesa del citato ’Bosco’. I quali, da quasi due mesi, presidiano la zona.
"Leggiamo con dispiacere e un po’ di rabbia – scrivono – degli atti di vandalismo che hanno preso di mira Reggiana United. Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a questa realtà che genera aggregazione e socializzazione nel quartiere che, tuttavia, è da anni soggetto di atti vandalici, che nascono spesso dall’alienazione e dal disorientamento prodotti da una società sempre più orientata all’individualismo, al consumismo, alla logica del fast food".
In quest’ottica gli attivisti respingono al mittente ogni nesso di causalità tra la loro presenza in loco e qualunque tipo di atto vandalico.
"Accogliamo con enorme dispiacere e senso di spaesamento i collegamenti più o meno diretti messi in campo nei giorni scorsi, a mezzo stampa, tra recenti atti di vandalismo e una supposta non fruibilità del parco con le persone che da più di 50 giorni si stanno incontrando e confrontando in un parco con modalità inclusive e non violente, al fine di salvaguardare un ecosistema e sensibilizzare le persone sulla centralità del ruolo dei polmoni verdi in aree urbane".
E ancora: "Riteniamo dunque la narrazione in atto in questi ultimi giorni, oltre che strumentale e mistificatoria, pericolosamente allineata alle logiche di oggettivazione e confezionamento di marginalità e dissenso volte a propugnare politiche securitarie. Il cemento e l’asfalto, che ormai contraddistinguono i quartieri, rendono gli spazi verdi elementi semplicemente decorativi e sostanzialmente incomprensibili rispetto al loro contributo al benessere collettivo e alla salute cittadina".
Per questo, concludono i rappresentanti del presidio "pensiamo che lottare insieme per presidiare e salvaguardare il nostro pianeta e, nel nostro piccolo, gli spazi e i luoghi che abitiamo, possa essere una buona leva per quella cittadinanza attiva che sta crescendo spinta dal mutamento climatico in atto".
Gabriele Gallo
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25 settembre 2026, 04:54Leggi notizia