Bombole del gas, coltelli e magia nera, in cella la 46enne della tentata strage: “Fuori controllo, anche per l’abuso di droghe”

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Verdello. “Ammazzo tutti”. Un urlo minaccioso rimbombato tra i pianerottoli, il sibilo sordo di tre bombole di gas aperte per saturare l’aria e un coltello da cucina sferrato contro il petto di un carabiniere, salvato unicamente dalla piastra rigida del giubbotto antiproiettile. Che venerdì scorso (18 settembre) non si sia consumata una tragedia in via Adua è una mera casualità leggendo il contenuto dell’ordinanza di convalida dell’arresto firmata dal gip Beatrice Purita, che ha disposto la custodia cautelare in carcere per una 46enne di origine nigeriana, accusata di tentata strage e resistenza a pubblico ufficiale aggravata dall’uso di armi. Tutto comincia nel primo pomeriggio, attorno alle 13.35, quando alla centrale operativa dell’Arma arriva la segnalazione per una lite condominiale al civico 19: una vecchia palazzina con le pareti scrostate abitata principalmente da persone di origine straniera. All’arrivo sul posto dei carabinieri di Caravaggio, l’aria nell’edificio è già irrespirabile. Dalla strada si sentono piatti e bicchieri infrangersi contro i muri del terzo piano. Salite le scale, i militari trovano la porta dell’appartamento spalancata: all’interno la donna è completamente nuda, in stato di forte agitazione psicomotoria; si percuote le mani sul pavimento e urla frasi sconnesse in inglese. La scena che si presenta agli operatori è una trappola potenzialmente mortale: un intenso odore di gas riempie le stanze, il pavimento è allagato d’acqua, cosparso di vetri rotti e disseminato di cavi elettrici scoperti. Basta una scintilla per far saltare in aria la palazzina e chiunque si trovi all’interno. La situazione precipita in pochi secondi. Un appuntato scivola sul pavimento bagnato e la donna afferra da sopra il divano un grosso coltello da cucina a punta e si scaglia contro di lui colpendolo in pieno petto. Soltanto il giubbotto antiproiettile evita il ferimento o il peggio. L’arma verrà lasciata cadere dalla donna soltanto una volta trascinata fuori dal condominio. A ricostruire il clima di terrore sono le sommarie informazioni raccolte dagli inquirenti tra i residenti della palazzina. Una vicina ha raccontato di aver visto l’indagata rubare alcune piante dal suo pianerottolo e, alla richiesta di spiegazioni, iniziare a scandire numeri in inglese e a sbattere le mani a terra. Subito dopo, la donna si è introdotta senza permesso in casa della vicina, continuando a colpire il divano con i pugni, per poi girare senza sosta su e giù per le scale. Ancora più drammatico il racconto di un altro residente, uscito dal proprio appartamento verso le 12.30 dopo aver notato l’improvvisa mancanza di corrente elettrica: “Il pianerottolo era pieno di terra e la porta della vicina era aperta. Sentivo urla femminili, sono entrato e l’ho vista con una corda stretta al collo”. L’uomo è poi sceso nello scantinato scoprendo che il contatore generale era stato staccato. Mentre cercava di capire cosa stesse succedendo, la donna gli si è parata davanti impugnando il grosso coltello e puntandoglielo contro: “Ammazzo tutti”, gli ha gridato in faccia. Spaventato, il vicino è riuscito a rifugiarsi in casa e a comporre il 112, assistendo poi dall’interno alle fasi in cui la donna, dopo essersi rotolata in una pozzanghera, puntava la lama anche contro i militari appena arrivati. Solo l’arrivo dei rinforzi da Zingonia e del personale sanitario ha permesso di sedare la donna, che è stata trasportata in ambulanza e piantonata nella camera blindata dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Nel frattempo i carabinieri sono rientrati nell’appartamento per neutralizzare il pericolo imminente: hanno chiuso tre bombole di gas lasciate completamente aperte e arieggiato tempestivamente i locali. Successivamente, i Vigili del Fuoco e il sindaco di Verdello Fabio Mossali hanno disposto l’inibizione d’accesso all’immobile fino al totale ripristino di sicurezza degli impianti idraulici, elettrici e della rete del gas. Durante l’interrogatorio di garanzia, l’indagata si è difesa sostenendo di aver “solo aperto un po’ di più una bombola per cucinare” e di aver preso il coltello “per difendersi dalla magia nera”. Una versione ritenuta insostenibile dal gip, che ha evidenziato come le condotte fossero sorrette da una “oggettiva potenzialità offensiva volta a provocare un’esplosione distruttiva”. Per il giudice, la volontà di uccidere è confermata non solo dalla saturazione dell’aria e dai cavi scoperti, ma anche dall’azione violenta contro i militari intervenuti per la messa in sicurezza e dalle minacce dirette ai condomini. L’ipotesi di un contestuale intento suicidario – suggerito dalla corda al collo notata da un teste – “non contrasta, ma è complementare alle intenzioni etero-lesive”. I primi accertamenti medici hanno riscontrato la positività della donna alla cannabis e un quadro di “intossicazione acuta da sostanze”. “Non ho amici”, ha dichiarato la donna, sostenendo di usare la marijuana come lenitivo. Sullo stato di salute mentale, il provvedimento del giudice ricostruisce un quadro ben delineato: il medico di guardia ha annotato l’impossibilità di svolgere un “buon esame psichico” per via della mancata collaborazione dell’indagata, ma ha escluso la presenza di contenuti persecutori strutturati o disturbi organici/mentali pregressi. Durante l’udienza davanti al gip, la donna è apparsa “sufficientemente orientata nel tempo e nello spazio”, in grado di comprendere e rispondere alle domande. Tuttavia, viste le bizzarre motivazioni addotte (il timore della magia nera) e lo stato di profondo scompenso mostrato durante i fatti, il giudice ha esplicitamente sollecitato il pm a disporre ulteriore perizia ed accertamenti specialistici sulla sua capacità mentale. Considerata la spiccata pericolosità sociale, l’assenza di freni inibitori e l’impossibilità di concedere i domiciliari nello stesso condominio teatro dei fatti, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la permanenza in custodia cautelare in carcere. The post Bombole del gas, coltelli e magia nera, in cella la 46enne della tentata strage: “Fuori controllo, anche per l’abuso di droghe” appeared first on BergamoNews.

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