Avanza il gioco d’azzardo. Piaga dei piccoli Comuni. Oltre 700 milioni in fumo

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Immagine: La Nazione Firenze
Nei piccoli comuni si gioca di più, basti pensare che ad Arezzo l’anno scorso si sono devoluti all’azzardo 732.543.061,35 euro. Bingo, lotto, ippica, calcio, scommesse sportive e chi più ne ha più ne metta. Nell’ultima edizione del report nazionale "Non così piccoli" promosso da Fondazione Isscon, Federconsumatori e Cgil, per la prima volta viene messo sotto osservazione il fenomeno dell’azzardo nei Comuni italiani tra 2.000 e 10.000 abitanti. L’indagine analizza 3.146 Comuni, circa il 40% di quelli italiani, nei quali vive quasi un quarto della popolazione. L’anno scorso, in questi territori, sono stati giocati 34,7 miliardi di euro tra gioco fisico e online, con 4,6 miliardi di euro di perdite. Nel 2025 in Toscana si contano 314 conti di gioco online ogni 1.000 residenti. L’impatto del gioco d’azzardo da remoto in Toscana mostra una diffusione capillare che, al di là delle medie generali, rivela acute anomalie territoriali concentrate in centri locali di minori dimensioni. Al 31 dicembre 2025, in Toscana risultano attivi 823.560 conti di gioco online, una cifra che rappresenta il 4,8% del totale nazionale. Questo dato corrisponde a una densità regionale di 314 conti attivi ogni 1.000 residenti nella fascia d’età compresa tra 18 e 74 anni. La raccolta media pro capite per l’azzardo da remoto nell’insieme dei Comuni toscani si attesta a 1.896,26 euro, mentre la media ponderata calcolata per i Comuni con popolazione tra 2.000 e 9.999 residenti si posiziona a 1.859,14 euro. A snocciolare alcuni numeri è anche la quarta edizione del Libro Nero sull’azzardo, un rapporto curato dalla Fondazione Isscon e voluto da Federconsumatori e Cgil, in collaborazione con Federconsumatori Modena. Assieme ai dati sull’azzardo in Italia nel 2025 sono numerose le parti speciali e gli approfondimenti: sul dilagare della pubblicità dell’azzardo, sulle imprese del settore, sul raffronto con i dati europei. Nel 2025 in Italia, nell’azzardo complessivo, cittadini e cittadine hanno "investito" 3.284 euro pro capite. E Arezzo non fa differenza. Quanti soldi sono stati bruciati nella nostra città per il gioco? Ad Arezzo nell’azzardo sono finiti un totale di 732.543.061,35 euro. Nello specifico qui per apparecchi come videolottery e simili abbiamo investito 159.124.700,50 euro, per il betting Exchange, il cosiddetto mercato delle scommesse, 5.030.088,82 euro. E poi c’è il Bingo con 10.789.215,47 euro, i giochi di abilità a distanza a cui abbiamo devoluto 337.899.414,26 euro. Ma ci sono anche i giochi numerici a totalizzatore 7.993.928,50, i giochi con una base di ippica 2.796.662,25, e quelli a base sportiva 76.493.424,55 euro. Ci piacciono anche le lotterie, dove gli aretini hanno investito 82.700.672,50 euro, altri 34.488.091,50 sono finiti nel gioco del Lotto. Altro capitolo, le scommesse virtuali che si sono mangiate 15.226.863,00 euro. In Italia nel 2025 l’azzardo ha raccolto complessivamente, con i canali fisico e a distanza, 165,34 miliardi di euro (un volume economico equiparabile al 7,3% del Pil), con una crescita del +5% (+7,9 miliardi di euro) rispetto al dato 2024 (157,4 miliardi di euro). Le perdite? Sfiorano i 22 miliardi. Il volume raccolto dal canale fisico nel 2025 ammonta a 64,5 miliardi in contrazione rispetto al dato relativo all’annualità precedente (-1,3%). Il volume giocato a distanza supera i 100 miliardi di euro (100,88, +8,8 miliardi di euro, +9,5% rispetto al 2024), in particolare in giochi di abilità (come giochi di carte e casinò online), scommesse sportive e Betting Exchange.

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