Arresto per Riccardo Bossi: 5 anni e 9 mesi tra truffa e fondi della Lega
È finito in carcere per un cumulo di pene definitive pari a cinque anni e nove mesi di reclusione Riccardo Bossi, 47 anni, primogenito di Umberto Bossi, trasferito nell’istituto penitenziario cittadino dopo il provvedimento eseguito nella sua abitazione a Busto Arsizio. La misura, firmata dalla procura di Busto Arsizio, riguarda condanne passate in giudicato per i reati di appropriazione indebita, truffa e indebita percezione del reddito di cittadinanza. Tra le vicende confluite nel calcolo della pena figura l’utilizzo di circa 158mila euro appartenenti alla Lega per spese personali, oltre a diversi episodi di truffa e alla condanna diventata definitiva nel giugno 2026 per la fruizione illecita del sussidio. Resta invece distinto dal provvedimento di arresto il procedimento giudiziario relativo ai maltrattamenti nei confronti della madre, per il quale Bossi è stato condannato a un anno e quattro mesi, un verdetto non ancora definitivo in attesa della pronuncia della Corte di cassazione. Sulla vicenda è intervenuto anche il fratello Renzo Bossi, che ha evidenziato come i due abbiano sempre seguito percorsi di vita separati, scegliendo di non entrare nel merito dei guai giudiziari del congiunto.
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È finito in carcere per un cumulo di pene definitive pari a cinque anni e nove mesi di reclusione Riccardo Bossi, 47 anni, primogenito di Umberto Bossi, trasferito nell’istituto penitenziario cittadino dopo il provvedimento eseguito nella sua abitazione a Busto Arsizio. La misura, firmata dalla proc…
25 settembre 2026, 05:27Leggi notizia