Appuntamento con il jazz. Oltre duecento eventi e i cent’anni di Coltrane

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Immagine: Il Giorno Milano
di Luca Pavanel MILANO "Il jazz mi piace molto e il fatto che a Milano sia nata e continui “JAZZMi” è anche perché tra la città e il jazz c’è un forte rapporto storico, c’è un bel pubblico". Così ieri il sindaco Giuseppe Sala in Triennale; con lui, a presentare “JAZZMI 2026”, undicesima edizione, l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi ("ho studiato tromba con Emilio Soana, ho scoperto questa musica al Capolinea, dove mi portava mio padre, lì ho sentito Chet Baker", racconta), i vertici di Ponderosa – a fare gli onori di casa Luciano Linzi, con Titti Santini direttore artistico della manifestazione -, Chiara Angeli di Volvo Studio, Andrea De Micheli di Casta Diva, società del Blue Note, e la direttrice di Triennale Elena Vasco. Grandi nomi, con un’anteprima affidata ai Lake Street Dive (12 ottobre all’Alcatraz) e una vera e propria apertura del festival, con le due uniche date italiane, di Erykah Badu al Nazionale (19 e 20 ottobre) Ma ecco i numeri: 200 appuntamenti tra concerti ed eventi, gratuiti e a pagamento; le date: dal 19 ottobre all’8 novembre. Pronti via: torna un cartellone che attraversa il jazz contemporaneo tra protagonisti, nuovi talenti e progetti, con concerti nei due poli principali di Triennale e Blue Note e tanti altri luoghi. Tra gli appuntamenti anche quelli dedicati al centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane. Spazio al jazz italiano. "Dove è Enrico Intra? ", viene chiamato il maestro milanese. Intra, nel pubblico, saluta (il 31 suonerà alla Triennale), poi saluta anche un altro pianista: Gaetano Liguori (31 ottobre in Triennale); è presente Ferdinando Faraò che con l’Artchipel, in versione “ridotta”, sarà all’Adi Design Museum il 31 ottobre, omaggio a Frank Zappa. Della pattuglia italiana: si andrà da Bosso Quartet (22 ottobre) a Nick The Nightfly (27 ottobre), ieri insieme al direttore Daniele Genovese in trasferta per l’apertura del Blue Note londinese. E ancora: Paolo Fresu (29 ottobre al Lirico). Doveroso ricordare che il festival – che prevede mostre, incontri e dibattiti – ormai attraversa tutta la città, "dal Teatro dell’Arte che ospitò il quintetto di Miles Davis – vien ricordato – al Conservatorio, passando per il Santeria. Calendario super: Corto.Alto (24 ottobre al Santeria), Kjartan Sveinsson dei Sigur Ròs (28 ottobre al San Fedele), Judith Hill (30 ottobre, Blue Note), Gregory Porter (3 novembre, Alcatraz) e Ibrahim Maalouf il 4 novembre agli Arcimboldi (programma sul sito jazzmi.it).

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