Alluvione, assegnati altri 100 milioni di euro per la ricostruzione. Curcio: “Ecco cosa prevede la Fase 2”

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Immagine: Resto del Carlino Bologna
Bologna, 24 settembre 2026 – È stata completata la ‘Fase 1’ della strategia di programmazione delle risorse destinate alla ricostruzione pubblica dopo le alluvioni degli anni scorsi in Emilia-Romagna, Toscana e Marche. Ad annunciarlo il commissario straordinario alla ricostruzione nei territori colpiti dall'alluvione in Emilia-Romagna, Fabrizio Curcio, dopo la firma dell'ordinanza 64 del 2026. La Fase 1 era stata avviata per completare gli interventi già programmati La Fase 1, spiega la struttura commissariale, era stata avviata con l'obiettivo di garantire il completamento degli interventi già programmati e finanziati, assicurando la copertura dei maggiori fabbisogni emersi durante le fasi di progettazione e realizzazione delle opere. L’ordinanza  L'ordinanza assegna ulteriori 100 milioni di euro "necessari per il completamento degli interventi già approvati". Attraverso le rimodulazioni approvate nel corso del 2026 "è stato possibile rafforzare il sostegno agli interventi che hanno registrato incrementi dei costi, aggravamenti dei danni o esigenze non pienamente quantificabili nelle prime fasi dell'emergenza". BOLOGNA ALLUVIONE DEL 19 OTTOBRE 2024. FARNETO DI SAN LAZZARO DI SAVENA Cosa prevederà la Fase 2 La "fase 2", che ha l'obiettivo di "estendere il processo di ricostruzione pubblica con nuovi interventi finalizzati al ripristino dei danni che presentino un comprovato nesso di causalità con gli eventi meteorologici del 2023 e del 2024, è nel pieno della sua attuazione. Gli enti locali stanno già facendo domanda. Per la fase 2, dice il Commissario, il Governo ha reso disponibili 500 milioni di euro: 100 milioni stanziati con il decreto-legge n. 65 del 2025 (per gli eventi 2024 per la Regione Emilia-Romagna) e 400 con la manovra finanziaria di fine dicembre 2025.https://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/il-salotto-perde-pezzi-chiude-22c9f824 L’annuncio di Curcio ad aprile: “Ricostruzione in 3 fasi” La ricostruzione è
fatta di diverse fasi: quella emergenziale, quella del
ripristino e poi quella più ampia della visione del territorio e
della riduzione del rischio. Lo aveva già detto Curcio lo scorso aprile. Una distinzione, ha spiegato, che
implica anche responsabilità diverse: "Questa ultima fase non è
in capo al commissario ma agli enti territoriali, alle Regioni,
alle autorità di distretto e alla comunità scientifica. Spesso la struttura commissariale viene
vista come la soluzione a tutte le problematiche. È importante invece ribadire che esiste una consequenzialità
nelle azioni e precisi punti di responsabilità". Il riferimento
è al lavoro che coinvolge anche
Toscana e Marche. Sul fronte delle risorse, Curcio ha ricordato
lo stanziamento previsto per la prevenzione e la pianificazione:
"È stato destinato 1 miliardo nei prossimi 11 anni per la
riduzione del rischio. Una responsabilità che passa al
territorio, in una sorta di passaggio di consegne".https://www.ilrestodelcarlino.it/video/alluvione-in-emilia-romagna-del-19-ottobre-gli-interventi-dei-vigili-del-fuoco-vvq59ek5

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