All’Isolotto torna la violenza. La baby gang colpisce ancora. Aggredito e derubato un minorenne

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Immagine: La Nazione Firenze
Ancora violenza, ancora baby gang in azione vicino al parco della Montagnola, all’Isolotto. Nei giorni scorsi, con il sole ancora alto in cielo, si è verificato l’ennesimo episodio in piazza dei Tigli: secondo quanto ricostruito, la vittima, un minorenne, mentre stava passeggiando intorno alle 9,30 del mattino è stato circondato da un gruppetto di ragazzi – verosimilmente stranieri – che lo hanno minacciato, picchiato e rapinato del portafoglio. Il malcapitato, pur dolorante, per fortuna non ha avuto bisogno delle cure ospedaliere. Il fatto è stato denunciato ai carabinieri che stanno cercando di risalire ai responsabili anche attraverso gli impianti di videosorveglianza della zona. La piazza e il parco sono da tempo ostaggi di un vortice di sangue, vandalismo e reati predatori: la notte della domenica precedente sono stati spaccati gli specchietti di 18 macchine parcheggiate in via dei Mortuli. E sempre in via dei Mortuli c’è un altro pericolo che riporta la memoria alle pagine più nere degli anni ’90: ragazzetti che si divertono a lanciare sassi dal cavalcavia pedonale, cercando di centrare auto e moto. Una ventina di giorni fa invece un cinquantenne, appena uscito dalla parafarmacia, poco prima delle 19, è stato avvicinato da un giovane straniero in monopattino con la scusa di chiedere dove era la Snai. Mentre la vittima gli forniva indicazioni, il delinquente gli ha strappato la collana ed è scappato. Un altro tentativo di furto si è registrato proprio ieri ai danni di una commerciante della piazza: "Stavo lavorando quando noto che un uomo trasandato, armeggiava al mio monopattino parcheggiato qui davanti – racconta la barista Barbara Sciullo –. Sono uscita fuori per dirgli di andarsene e lui voleva farmi credere che fosse il suo; solo quando me lo sono ripresa e ho mostrato lo spray al peperoncino, lui ha detto che ci assomigliava ma non era suo ed è andato via". Ma l’episodio che ha segnato più profondamente la piazza è quello di aprile, quando un padre fu accoltellato davanti al figlio di dieci anni da una gang di minori stranieri perché aveva inveito dopo che quest’ultimi avevano attraversato la strada d’improvviso. La preoccupazione di chi vive e lavora intorno alla Montagnola rimane quindi alta. Carlo Casini

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