Allarme morbillo in Italia, boom di casi e focolaio grave in Liguria: Bassetti avverte, siamo solo all’inizio

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In Italia si registra un significativo aumento dei casi di morbillo, con un totale di 630 contagi tra il primo luglio 2025 e il 30 giugno 2026, che colloca il paese ai primi posti in Europa per diffusione della malattia. Le regioni maggiormente colpite sono Campania, Calabria, Lazio, Toscana e Liguria, dove si è sviluppato un focolaio particolarmente grave con 12 casi in venti giorni e quattro ricoveri per complicanze. Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’IRCCS San Martino di Genova, ha definito la situazione in Liguria come un focolaio epidemico senza precedenti e ha lanciato un allarme nazionale, sottolineando che la diffusione del morbillo è favorita dalla mancata vaccinazione di molte persone. Il morbillo è una malattia altamente contagiosa, capace di trasmettersi da un individuo infetto a 17 persone suscettibili. Il problema principale riguarda la copertura vaccinale, in particolare il completamento del ciclo con la seconda dose, che in Italia si attesta all’84,45%, al di sotto della soglia di immunità necessaria del 95%. Inoltre, una parte significativa della popolazione tra i 15 e i 39 anni risulta non vaccinata o con cicli incompleti, contribuendo alla diffusione del virus. I più vulnerabili sono i bambini sotto i quattro anni, specialmente quelli sotto i 12 mesi, che non possono ancora ricevere la vaccinazione. La Società Italiana di Pediatria ha ribadito l’importanza di completare il percorso vaccinale per proteggere non solo se stessi, ma anche i soggetti più fragili, evidenziando il dovere morale e sanitario di recuperare chi non ha ancora ricevuto la vaccinazione.

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Tag: morbillo, Calabria, Campania, Lazio, Toscana, Liguria, Matteo Bassetti