Airc e la lotta contro i tumori. Oltre 9 milioni in cinque anni alla ricerca oncologica in Umbria
Oltre nove milioni di euro destinati negli ultimi cinque anni alla ricerca oncologica in Umbria, con 14 progetti e programmi finanziati, sette borse di studio, un Physician Scientist e complessivamente 18 ricercatori sostenuti sul territorio. Sono alcuni dei dati emersi ieri a Perugia nel corso dell’incontro "Verso un Patto per la ricerca: Airc e il territorio insieme contro il cancro", promosso dalla Fondazione Airc nella sala dei Notari. L’iniziativa ha posto al centro la necessità di rafforzare la collaborazione tra ricerca, clinica e territorio per accelerare lo sviluppo di nuove opportunità di cura.
A testimoniare la qualità della ricerca umbra è anche il tasso di successo registrato negli ultimi dieci anni dai progetti Investigator Grant Airc, pari a circa il 48 per cento: quasi una proposta su due è stata finanziata, rispetto a percentuali nazionali generalmente comprese tra il 10 e il 20 per cento.
"Nel 2026 Fondazione Airc ha destinato oltre 1,4 milioni di euro a sette progetti attivi presso l’Università degli Studi e l’Azienda ospedaliera di Perugia - ha sottolineato la presidente del Comitato Umbria di Airc, Laura Radi -. La partecipazione a questo incontro dimostra quanto la ricerca sia percepita come un bene comune e una priorità per il territorio. L’Umbria può contare su eccellenze riconosciute a livello nazionale e internazionale".
Il consigliere delegato di Fondazione Airc, Daniele Finocchiaro, ha ricordato che l’organizzazione sostiene il 70 per cento della ricerca oncologica competitiva e indipendente italiana, grazie a oltre 4,5 milioni di donatori e 20 mila volontari. "Il Patto per la ricerca - ha spiegato - deve essere un impegno condiviso, non soltanto sulle risorse, ma anche sulla capacità di costruire insieme le condizioni per il progresso scientifico".
Uno spazio è stato dedicato alle eccellenze perugine nello studio delle leucemie, con i ricercatori Maria Paola Martelli e Paolo Sportoletti, titolari di progetti finanziati da Airc, che hanno illustrato insieme alla direttrice scientifica della Fondazione, Anna Mondino, le prospettive di trasferimento dei risultati ottenuti nei laboratori alle cure per i pazienti.
Nel corso della serata sono stati inoltre consegnati riconoscimenti a volontari e sostenitori umbri della ricerca. E infine il senatore di Fratelli d’Italia Franco Zaffini, presidente della Commissione Sanità del Senato, il quale ha detto che "l’Umbria deve dotarsi di un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Stiamo lavorando per avviare questo percorso e già domani avrò un incontro con il rettore dell’Università degli Studi di Perugia. Non sarà un risultato immediato, ma dobbiamo creare fin da subito le condizioni affinché anche l’ecosistema umbro della ricerca possa finalmente decollare".
Cosa ne dicono le altre testate
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25 settembre 2026, 04:31Leggi notizia