Addio a un bosco per far passare la nuova M5, il sindaco Pilotto: “Scelta sofferta”. L’ex assessore lo attacca
Monza, 25 settembre 2026 – Il bosco al Polo istituzionale torna a infuocare lo scontro politico a Monza. Mentre il Coordinamento dei comitati e delle associazioni prepara per il 3 ottobre una manifestazione in piazza contro l’abbattimento dei 25mila metri quadrati di verde, il sindaco Paolo Pilotto sceglie di intervenire direttamente sui social per spiegare le ragioni della scelta. La discussione si accende subito, soprattutto con l’ex assessora a Mobilità e Ambiente, Giada Turato, oggi una delle voci più critiche verso l’amministrazione.
Le ragioni
Pilotto parte dal quadro complessivo dell’area compresa tra le vie Montevecchia, Grigna e Lario, dove sorgeranno lo studentato da 500 posti letto, il capolinea della M5, il parcheggio di corrispondenza e la nuova sede della Guardia di Finanza. “La zona dell’ex caserma IV Novembre, bonificata alcune decine di anni fa, appartiene al Demanio dello Stato e per una piccola parte alla Regione. In quell’area non sono previste solo residenze per studenti, ma anche la stazione capolinea della M5, un parcheggio di corrispondenza, la nuova sede del Comando provinciale della Guardia di Finanza”, ricorda il sindaco.
Il nodo è il bosco nato dopo la bonifica. Pilotto ne riconosce il valore, ma lo lega alle destinazioni pubbliche previste da trent’anni: “Il dispiacere per la perdita di un’area cresciuta dopo la bonifica, peraltro da 30 anni destinata alla realizzazione di attività pubbliche, può essere grande e condiviso. Ma occorre chiedersi come possano essere garantite le destinazioni pubbliche dell’area”.
Le difficoltà
Il sindaco insiste sulla metropolitana: “La prosecuzione della M5 ha finito l’iter di approvazione, ha ottenuto i finanziamenti necessari, il bando per l’aggiudicazione dei lavori è stato pubblicato da MM. Si ritiene che sia opportuno fermare tutto per modificare il progetto?”. E da qui la domanda: “Si ritiene opportuno fermare un percorso durato moltissimi anni? O rinunciare alla realizzazione dell’opera?”.
guzzi monza il bosco nell area IV novembre
La riflessione si allarga alle difficoltà delle scelte pubbliche: “Le scelte che una comunità deve prendere spesso non sono prive di difficoltà. Pur con tutte le attenzioni possibili, le compensazioni necessarie, le cautele del caso”.
Pilotto cita altri interventi in corso, dalla Bellani all’ex Borsa della Villa Reale, fino alle aree ex Tpm e ai progetti sull’ex Macello, per arrivare al caso dell’Ospedale Vecchio: “Nel caso di Polo istituzionale e area dell’Ospedale Vecchio tutte le destinazioni sono per servizi pubblici. Non sempre, purtroppo, è però possibile fare coincidere tutte le aspettative con ciò che è realmente possibile fare”.
Gli attacchi
Turato contesta duramente questa lettura: “Caro sindaco, evidentemente questa giunta ha tradito il mandato elettorale su ambiente e mobilità, recupero Fossati Lamperti e aree dismesse”. E affonda: “Evidentemente intervenire sul traffico e tutelare il verde esistente è faticoso e non interessa, sicuramente più semplice continuare a costruire abbattendo boschi”.
Per lei “il dispiacere non basta”: chi governa “deve fare scelte coraggiose, anche tornando indietro qualora si accorga di avere sbagliato”. La replica di Pilotto è altrettanto netta: “Lei usa parole forti - osserva -. Dimentica alcune scelte maturate in giunta anche prima del 22 agosto 2024 (data del sollevamento dall’incarico di Turato)”.
E aggiunge: “Dimentica inoltre che la stazione finale della M5 e il previsto parcheggio di corrispondenza ricadono, purtroppo, sull’area oggi oggetto di grande attenzione”.
Turato rilancia: “Cosa farà lei per M5? Siamo sinceri: finirà il mandato senza avere portato l’infrastruttura in città”. E incalza: “Con un’infrastruttura che arriverà (forse) nel 2040, inizia ad abbattere un bosco?”. Poi l’accusa: “La scelta dello studentato è stata sua”.
Il confronto resta aperto. Da una parte servizi e infrastrutture previste e attese da anni, dall’altra la richiesta di salvaguardare il grande bosco spontaneo. Sullo sfondo, la domanda ancora irrisolta su dove e come saranno realizzate le compensazioni ambientali per il suo abbattimento.
Cosa ne dicono le altre testate
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25 settembre 2026, 01:14Leggi notizia